Viva il treno

 di Cecilia Lucenti

Il treno sta diventando sempre più un problema per Chiusi ma anche per il resto d’Italia. In un paese come il nostro il treno è il mezzo più idoneo per garantire a tutti il diritto democratico di spostarsi per lavoro, per svago o per ragioni personali.

Questo principio è stato sottomesso alla logica del mercato e non del servizio pubblico, che non ha lo scopo di realizzare un profitto ma solo una buona amministrazione. In questi ultimi lustri la logica è cambiata senza che la Sinistra – che vi sia ciascun lo dice dove sia nessun lo sa – abbia fatto la benchè minima resistenza e così, in prospettiva, avremo la rete “affittata” a gruppi privati che riempiranno gli spazi vuoti lasciati dalla massiccia riduzione dei treni attuata negli ultimi anni.

A questo si aggiungano paradossi come quello dei regionali Roma-Firenze che fermano 30 minuti a Chiusi, servizi igienici scandalosi, poltrone all’essenza di acaro, aumento dei prezzi (parte del quale occulto).

In Stazione: cassette deposito bagagli inattive da sempre, annuncio dei ritardi “ritardatario”, biglietteria automatica non sempre efficiente e alla pensilina dei binari 2 e 3 non c’è il tabellone segnalatore ormai da mesi…..e fermiamoci qui per carità di patria.

Vogliamo subire tutto borbottando qualche inutile “ma insomma, così non si può andare avanti” oppure vogliamo farci sentire?

Per chi opta per la seconda ipotesi cominciamo con l’aderire a www.vivailtreno.it, mettiamo una firma per protestare e partecipiamo ad un Comitato che conta di essere da ora in poi una spina nel fianco. Viva il Treno!

  • #1 scritto da sergio ciulli in arte Minetti
    circa 14 anni fa

    L’amore è un treno
    che fila sereno
    per monti e vallate
    FERMATE LUI HA !

    …per cui ” Fermate, voglio scendere a Chiusi o dove mi pare ! E fatemi trovare un buon caffè e quant’altro serva al viaggiatore, ovvia !

  • #2 scritto da Paolo Miccichè
    circa 14 anni fa

    Il treno è problema per Chiusi per gli stessi motivi per cui lo è per il resto d’Italia e viceversa. Anche chi dovrebbe “ridere” lo fa fino a un certo punto. Da Roma a Milano il treno ora ci mette meno – come l’aereo – ma costa come l’aereo e quindi taglia fuori gruppi sociali diminuendo, di fatto, la democrazia reale. E’ un problema serio che coinvolge Chiusi come anello di una catena che dobbiamo evitare si frantumi.

  • #3 scritto da pscattoni
    circa 14 anni fa

    Avevo già aderito all’iniziativa. Chiusi è una città con una grande tradizione ferroviaria con molti che conoscono da vicino la ferrovia e il suo recente declino. Sarà quindi importante riuscire a coinvolgerli.
    Per quanto invece riguarda le rivendicazioni dei pendolari già esiste un comitato dei pendolari della tratta Firenze- Roma che funziona abbastanza bene.

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