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Quelle bottiglie antigatto
Forse le avrete notate anche voi quelle bottiglie di plastica piene d’acqua sistemate agli spigoli delle porte delle abitazioni, dei negozi, dei fondi o garage che danno direttamente sulla strada. Il fenomeno non è nuovo nei centri storici, specialmente a Sarteano e Chiusi, ma ultimamente se ne vedono anche allo scalo. Di che si tratta? Ci ha spiegato, chi le ha messe, che sono dei fenomenali dissuasori per gatti e cani. Le bottiglie così sistemate scoraggiano (sempre secondo chi le piazza) gli animali che vogliono marcare il territorio col rapido schizzo di urina. Dicono che, per quanto riguarda i cani, il meccanismo sarebbe questo: i proprietari, che portano a spasso tenendo a guinzaglio il loro caro animale, quando lo vedono accostarsi alla bottiglia alzando la gamba, prontamente lo richiamano con una strattonata. Perchè, evidentemente, ritengono naturale far lasciare il segno su una porta o una serranda ma giudicano disdicevole far innaffiare una bottiglia di plastica piena d’acqua abbandonata momentaneamente da qualcuno. Come funzioni per i gatti nessuno è invece in grado di dirlo. Forse è semplicemente un ostacolo alle loro intenzioni. Naturalmente, non c’è alcuna spiegazione scientifica che faccia immaginare una qualche efficacia delle bottiglie così strategicamente disposte. Però, si sa, in simili faccende, che ci sia o meno un riscontro scientifico, conta assai poco. Il passa parola e l’osservazione pratica dei fenomeni, supportata in questo caso dall’olfatto, ha sempre la meglio. E allora, la facile ironia di chi dubita dell’efficacia di questo accorgimento, non scalfisce minimamente la convinzione di chi è sicuro di aver trovato il rimedio estivo per certi odori. (lf)
Stampa l'articolo | Questo articolo è stato pubblicato da lucianofiorani il 30 agosto 2010 alle 00:01, ed è archiviato come AMBIENTE, CRONACA. Puoi seguire i commenti a questo post attraverso RSS 2.0. Sia i commenti sia i ping sono disattivati. |
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