Scacciare le illusioni

di Roberto Donatelli

Credo si viva in un mondo di illusioni, e Chiusi non fa eccezione. Per esempio l’illusione (non la speranza) che i nostri giovani abbiano un futuro.
Credo anche che, con l’arrivo del nuovo anno, sia giunta l’ora di guardare in faccia la realtà. Realtà che, credo,  possa essere riassunta nelle seguenti due  constatazioni:

- Come è possibile che il progresso porti con se un forte punto interrogativo sulla sua capacità di rendere il futuro meno cupo?

- Perchè le buone intenzioni di moltissime persone, e l’”intelligenza” sparsa nel mondo, sembrano non riuscire ad eliminare la prima domanda?

Queste due considerazioni sono anche un esempio di paradosso. Credo di poter affermare che in Natura esistono misteri, non paradossi. Questi ultimi sono di nostra invenzione. Un esempio, “chi è venuto prima l’uovo o la gallina?”…..ed il gallo?……- da dove sono venute le galline con le loro uova ed i galli con i loro spermatozoi?- ed ecco che il paradosso sparisce e rimane il mistero della Vita (e questo è un altro discorso).

Sono convinto che se guardiamo in faccia la realtà, il progresso e la buona volontà di moltissime persone potranno favorire un presente dove i nostri figli potranno crescere, sicuri nella certezza che il futuro non potrà che essere positivo.

  • #1 scritto da roberto donatelli
    circa 14 anni fa

    Sono, generalmente, d’accordo con quanto lei dice, ma (c’è sempre un ma!) il problema delle teorie, secondo me, è quando le teorie stesse vengono prese come dato di fatto – Vita (cosa reale, qualunque essa sia) = Evoluzione (teoria)-. Perchè non provare ad esplorare, fino in fondo, altre teorie? Per, esempio, ci sono nomi illustri che, ormai, non credono più all’evoluzione, nel senso evocato dal termine., ma continuano a parlare di, intelletto, intelligenza, raziocinio etc. Coerenza vuole che, se non si crede all’evoluzione si deve anche aggiungere che l’Intelligenza non si sarebbe potuta evolvere, quindi non può essere la differenza, etc…. Sarò anche una testa dura, ma non riesco a non credere all’evoluzione continuando a credere all’esistenza di quella cosa che viene chiamata “intelligenza”.

  • #2 scritto da carlo sacco
    circa 14 anni fa

    Appunto, restiamo sul concreto. Il concreto è ciò che Lei dice al riguardo dei dati di fatto (il mondo è sferoide per esempio) parole sue.Ne convengo.
    Ma se Lei dice che non esistono speci ma sottospeci ed ogni specie è un prodotto originale per conto proprio, basta questo-se fosse vero- per negare la teoria dell’evoluzione? Io sono tutt’altro che uno scienziato od uno studioso, ma-e l’ho ripetuto nel mio articolo precedente-mi pare di capire che la maggioranza degli scenziati e degli studiosi da parecchi anni a questa parte propendano per rafforzare la teoria evolutiva di Darwin o maggiormente per le sue integrazioni a partire da quelle basi. Questo è un dato di fatto non smentibile. Nella mia ignoranza e piccolezza della conoscenza biologica e delle teorie evolutive delle specie, mi sembrerebbe di ricordare per esempio che esistono delle specie di pesci che hanno i polmoni od apparati che funzionano come tali e che consentono sia una vita nell’acqua pari a tutte le altre creature acquatiche od anche una vita al di fuori dell’acqua stessa (vita anfibia). Se non è ancora stato trovato l’anello mancante (ammesso che ci sia la possibilità di trovarlo) non vuol dire che un bel giorno si debba scoprire un essere che sia da trait-d’union fra le due specie.
    La vita biologica dello sviluppo delle forme viventi che tenga conto degli ambienti dove esse vivono mi sembrerebbe che sia un fatto dimostrato, se non altro dall’adattamento e dalle mutazioni. Lei mi dice inoltre che non capisce il fatto di cosa c’entri l’aspetto spirituale delle cose con quello terrestre. Se lei non ci vede la connessione non sò cosa farci, ma detta connessione non è che un giorno funzioni e l’altro venga negata. E’ parte del cervello umano e se tutto è sottoposto a giudizio umano, anche l’aspettto spirituale di cui l’uomo con le proprie caratteristiche e peculiarità è la fonte, è anche questo stesso un giudizio umano, tantopiù il Suo, il mio e quello di tanti altri. Ritengo -ma mi posso sbagliare- che nelle Sue rispettabili intenzioni, via sia il fatto di crearsi una concezione che porti materia ad uno status ”aprioristico” che una volta assunto possa spiegare il tutto.
    Ma l’intelligenza umana è intelligenza anche perchè forse contiene ed ha partorito la famosa teoria” del dubbio” per la quale non si dà nulla per assunto, o no? Ecco perchè giustamente esistono le teorie, se no si chiamerebbero certezze. Quest’ultime attengono alla fede, e cioè all’accettazione di quanto si ”voglia” vedere, e che si faccia vero secondo noi.
    Ma se ci si precostituisce un cammino che porti inevitabilmente all’assumere certezze senza verifica allora si confonde la realtà con i nostri bisogni, e spesso queste sì che sono due condizioni diverse…..
    Auguri anche a Lei e grazie.

  • #3 scritto da roberto donatelli
    circa 14 anni fa

    Prima di tutto non capisco cose centri l’aspetto spirituale delle cose con quello terrestre. Sono due cose ben distinte. Una, quello terrestre, basata su osservazioni, esperimenti, intuizioni etc. che, eventualmente danno vita a dati di fatto (il mondo è sferoide, per esempio). Poi che ci siano persone che rifiutano l’evidenza fa parte della meravigliosa varietà della Vita. Se uno clicca su Google “flat earth society” si troverà in un sito i cui menbri sostengono che il Mondo è piatto (beati loro!). Discutiamo sulle evidenze concrete che la scienza piano, piano acquista e, forse potremo anche discutere sull’aspetto spirituale che, tra parentesi, è sempre esistito, almeno per noi esseri umani, come evidenze paleolitiche indicano. Come lei saprà, esistono organismi il cui ciclo di riproduzione è velocissimo, come i moscerini per esempio. Basta fare un giro sull’internet per accorgersi che tutti gli esperimenti eseguiti sino ad oggi su vari organismi i cui cicli di vita sono molto veloci, quindi si può veder l’effetto che il passare del tempo produce….in poco tempo. Risulato, come detto, sottospeci, non nuove speci. Basta fare un giro sull’internet per accorgersi che non esiste un singolo organismo che possa essere considerato un “ponte” tra una specie e l’altra…..o ci si sveglia una mattina e ci troviamo Giraffa o essere umano, o rettile, o uccello e via dicendo, o tutti questi organismi non possono essere il prodotto di un ipotetico processo di evoluzione, nel senso evocato dal termine, devono essere originali. Il mio ragionamento potrà essere valido o non valido ma negare le evidenze e portare dentro la discussione l’aspetto spirituale della Vita non mi sembra un buon principio per una discussione che potrebbe dipanare il “fumo” di cui lei parla. Restiamo sul concreto, per favore.
    Auguri a tutti, di cuore.

  • #4 scritto da carlo sacco
    circa 14 anni fa

    Mi sbaglio o con codesta ipotesi che Lei prospetta si chiarisce tutto ?Gli anelli mancanti non si trovano, non si sà se esistano, e quindi è inutile girare intorno a se stessi avvitandosi in teorie non dimostrate.Ma se non sbaglio anche la scienza complessivamente stà considerando con crescente autorità le teorie darwiniane e gli studiosi di tutto il mondo nella loro maggioranza mi sembra di capire che convergano verso la fondatezza di certe teorie.Ma vanificare questa ricerca sarebbe come dire che guardando la luna due secoli fa tutti avrebbero escluso che un giorno l’uomo ci avrebbe potuto camminare.Se lo si avesse detto a qualcuno si veniva presi per pazzi. Eppure è successo. Quindi voglio con questo dire quel ”Tutto” a cui Lei si riferisce chi l’ha detto che non può essere una fotografia dello status dell’evoluzione ?Mi sembrerebbe quantomeno da superbi affibbiare un pensiero simile in un universo in continua trasformazione e movimento.Sarebbe come tagliar corto e di fronte ai metodi di indagine scientifica-applicati sì nella limitatezza umana-ma anche tali in continua evoluzione-dire che tanto è inutile ricercare con il nostro limitato cervello, perchè tutto questo è aprioristicamente il disegno di Dio. Ma lo dice Lei , oppure lo lascia intravedere dalle sue parole ,che sia il disegno di Dio !E’ da presentuosi pensare che in un futuro anche lontanissimo un essere qual’è l’uomo possa risolvere concettualmente quello che è oggi il più grande dei misteri ? La soluzione forse è nel concetto stesso di Universo:Se esite una mente superiore od una forza alla quale obbedisce tutta la vita quella secondo me può esssere ” Dio” .Ma di questi dubbi non si deve appropriare nessuno come invece è successo negli ultimi 2 millenni perchè tali dubbi diventano certezze non dimostrate e funziano nella testa degli uomini come certezze.E’ inutile dire chi se n’è avvalso in passato e chi continua ad avvalersene oggi.Ma parecchi anche fra loro lo sanno bene che è così, e non ostante tutto lavorano per spandere ”fumo” , -” non ostante i cristiani”- come dice Provvedi.

  • #5 scritto da roberto donatelli
    circa 14 anni fa

    Sarà come dice il Sig. Benicchi, ma il fatto rimane che tutti, e dico tutti, gli esperimenti eseguiti fino ad oggi hanno dato vita a sottospeci, non a nuove speci. Questa non è superficialità, è un dato di fatto che il Sig. Benicchi può smentire portando prove al contrario. Poi c’è il piccolo problema degli “anelli mancanti”. Manca, per esemprio, un fossile o un organismo in parte uccello ed in parte rettile (un’altra superficialità?)Mancanti perchè non ancora trovati, o mancanti perchè non esistono. Continuare a prendere in considerazione soltanto la prima ipotesi vorrebbe dire confermare una teoria mai sperimentata e di cui non esiste alcuna prova, se non la teoria stessa. E’ un po come il cagnolino che gira su stesso cercando di afferrare la sua coda con il risultato di creare un infinito girotondo che non porta da nessuna parte. Perchè non provare a considerare la seconda ugualmente probabile ipotesi (gli anelli sono mancanti) per vedere se il girotondo si interrompe?

  • #6 scritto da Massimo Giulio Benicchi
    circa 14 anni fa

    Credo sarebbe bene leggere un po’ di letteratura scientifica in materia, a partire da Charles Darwin, circa il concetto di speciazione in atto. Basta un semplice manuale di liceo, per ripassare alcuni concetti sulla Teoria della evoluzione. Certo una teoria non può essere completamente verificata secondo il metodo sperimentale scientifico. Non per qUesto si può ribaltare il concetto affermando che “tutti gli esperimenti eseguiti fino ad oggi hanno dato esito negativo per quanto riguarda la transizione da una specie all’altra…” come afferma superficialmente il sig. Donatelli. Specie uguali in condizioni ambientali diverse manifestano caratteri diversi. Se per qualche ragione , fisica, anatomica, temporale ecc. tra questi individui viene meno la possibilità di procreare assieme figli fertili… si parla di nuova specie. E finché il fenomeno è in procedere di speciazione in atto. Questo per tutto il mondo scientifico. E non c’entra nulla con l’ottimismo o meno per il futuro dei nostri figli.

  • #7 scritto da roberto donatelli
    circa 14 anni fa

    Vorrei chiarire, se mi riesce, alcune cose.
    Prima di tutto, Darwin è, e sarà sempre, un grande per i suo studi che anno rivelato l’influenza dell’ambiente e dei geni sull’organismo. Il problema è che Darwin ha titolato il suo splendido lavoro “l’origine delle specie”, é un po come se uno trovasse per la prima volta un orologio. Dopo averlo osservato e studiato attentamente riesce a capirne il meccanismo e la sua funzione; intitola il suo lavoro – l’origine del tempo!? -. Tutti gli esperimenti eseguiti fino ad oggi hanno dato esito negativo per quanto riguarda la transizione da una specie all’altra, pur confermando l’influenza dell’ambiente e dei geni. Ora l’impressione generale è che Vita = Evoluzione, o Evoluzione = Vita. Credo di poter affermare che tutti noi, o per lo meno la stragrande maggioranza, vorrebbe avere una Vita buona che duri fino alla sua fine, quando essa verrà. Visto l’equazione di cui sopra, mi sembra di poter dire che noi, metteremo in pratica i principi su cui si crede si basi la Vita stessa. Principi che sono racchiusi nel concetto di Evoluzione, nel senso evocato dall’uso del termine. Ora, osservazioni scientifiche hanno rivelato che esiste un Tutto, dove ogni cosa è una parte integrale di tutto il resto. Per esempio, ci sono fiori che si propagano via impollinazione, compito svolto da insetti ed uccelli specialisti. Mi sembra coerente affermare che i fiori ed i specialisti siano contemporanei. Il passare del tempo potrà raffinare le infinite interrelazioni, ma non può costruirle come è sottinteso nel concetto di Evoluzione.
    Questo credo che dovrebbe cambiare il Vita = Evoluzione in Vita = ?. Potrebbe essere un punto di partenza per discutere su una teoria che influenza tutte le nostre vite.

  • #8 scritto da carlo sacco
    circa 14 anni fa

    Con tutto il rispetto delle sue idee sull’evoluzione e sull’intelligenza,visto che l’uomo un milione di anni fa era coperto di peli e campava 35 anni se non meno e girava con una clava in mano per assicurarsi il cibo ed era quasi a stato animalesco, dal momento che come lascia intendere lei l’umanità và male perchè ha” accettato supinamente il concetto di evoluzione” connesso direttamente a quello di intelligenza, rimarrebbe da scelgliere una sola via, poichè solo quella sarebbe lontana ed indipendente dal concetto di intelligenza umana e dell’ umana ragione insufficienti a cambiare il mondo: la rinuncia a pensare e l’accettazione di ciò che dicono le
    parti interessate( e non è che siano poche al giorno d’oggi, delle quali la maggiore si sospetta-guarda caso-possa essere la Religione organizzata …. per far credere che se ci si comporta come dicono loro per noi arriverà la salvazione e non moriremo mai.Come vede i conti tornano e non ci vuole una grande sensibilità per capire che dove non c’è la ragione questa viene rimpiazzata dalla fede (ma su cosa ?). Un vecchio detto che viene da lontano recita che ”alle cose per farle vere basta crederci”.E’ quanto succede oggi, ma l’intelligenza umana, tanto vituperata e tanto presuntuosa talvolta, ma mai presuntuosa come la fede che instrada a pensare cose e condizioni che mente umana non spieghi e che non fa altro che rinforzare il culto(tutto umano) di quello che è reputato(dall’umano)divino, lascia uno spazio incredibile di manovra delle menti del quale approfittano fin dalla nascita strutture che vengono da lontano poichè sanno bene come funzioni la mente degli uomini e nessuno come loro lo sà.La sponda a cui spingono si chiama spesso ”alienazione”. A vari livelli, piccoli, e grandi , con tutte le categorie inframezzate comportamentali e di convincimento.In passato se andavi contro di loro potevano arrivare ad annientarti sul rogo(l’hanno fatto senza remissione alcuna verso chi li contestava). Oggi si sforzano di recuperare il tempo perduto tuonando contro il materialismo capitalista dei comportamenti umani, ma mai
    hanno messo le loro forze al servizio delle teorie e delle prassi che tendevano limitare i danni delle società dei consumi nel consorzio umano, anzi quando c’è da premere l’acceleratore spesso sono in prima fila perchè si realizzi quello sviluppo a cui Lei fa riferimento e che come dice Lei-dovrebbe far uscire dalla fame e dal bisogno- centinaia di milioni di persone,” ed assicurare un futuro radioso ai nostri giovani”.Basta avere ottimismo, l’ottimismo e la forza della fede.La nostra presupposta società liberale ritiene -e lo trovo più che giusto- lasciare la libertà di fede e di credere a tutte le persone che lo vogliano-Pensi quante sono queste persone che non avendo fiducia nelle primordiali facoltà umane della ragione e dell’intelligenza, si votano ad osannare l’avvento della grazia di Dio.Dicono che siano i più.Certo 2000 anni sono pochi per una specie vivente all’ultimo gradino dell’evoluzione, ma se fosse per” quei più ” ancora vigerebbe incontrastato il regno della clava.Se almeno tale status è contestato e minimamente ostacolato lo si deve all’evoluzione ed all’intelligenza umane, questo sì -forse dico io- segno del divino-ma certo non quello che dicono di dover realizzare i suoi attuali adoratori, che usano un freno talmente potente tale da ingabbiare quei più di cui si parlava prima, e che ritengono che sia la fede che possa cambiare le cose.Ci attende un radioso avvenire quindi !. Per chi crede non lo metto in dubbio. Spesso raccontano che la sensazione di chi muore di fame sia quella della sazietà.Ma non si chiamava ‘alienzazione” questa ? Liberi di averla.

  • #9 scritto da roberto donatelli
    circa 14 anni fa

    et tu Daniele quoque fili me!…(con relative scuse)… Sono convinto che tutto il bailame che c’è nel mondo viene dalla nostra supina accettazione dei concetti di evoluzione (un processo mai sperimentato e di cui non esiste alcuna prova, se non la teoria stessa) e del concetto di “intelligenza”. Molto brevemente, visto che l’evoluzione, nel senso evocato dal termine, non può aver avuto luogo, anche l’intelligenza non si sarebbe potuta evolvere, quindi non può essere la “differenza”.

  • #10 scritto da carlo sacco
    circa 14 anni fa

    Mah !!?…..In tutta onestà rimango senza parole…e quindi se ho ben capito(ma potrei aver capito anche male )con tutto il bailame che c’è nel mondo, povertà diffusa, nuove miserie, mancanza di prospettiva per i giovani, i sistemi socio-economici applicati al vivere umano che non riescono ad affrancare gli uomini dal bisogno,guerre e conflitti senza fine, c’è solo da osservare che l’intelligenza umana sia il viatico per il quale – e ripeto la frasedel Sig. Donatelli- ”siccome siamo tutti convinti che se guardiamo in faccia la realtà,il progresso e la buona volontà di moltissime persone potranno favorire un presente dove i nostri figli potranno crescere,sicuri nella cerrezza che il futuro non potrà che essere positivo”.Complimenti per la fiducia, non è da tutti avere questa fede, perchè di fede si tratta non di altro, perchè se si va a vedere la realtà ed i risultati c’è da realizzare l’esatto contrario.Una decina di anni fà, una mia amica -purtroppo per lei poverina- beccò il cancro che la portò alla morte, fu abbandonata dal marito,fu licenziata dal lavoro ed aveva la figlia che faceva la prostituta 24 ore al giorno. Quando gli telefonavo e gli chiedevo come andava mi rispondeva quasi a squarciagola.:”tutto beneeeee !!”.Einstein era un grande: è proprio vero che tutto è relativo…..Mi si passi la battuta ma qui le cose non sono quattordici ma due: o io sono troppo materialista oppure parecchi fanno colazione col vino invece che col caffelatte….altro che essere intriganti….
    Scusate il tono magari fuori dalle righe, ma non è possibile altro…

  • #11 scritto da Bianconi Daniele
    circa 14 anni fa

    Roberto… esprimi sempre concetti difficili in modo intrigante… Bravo!!!!

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