Solo un altro blog targato WordPress…per riflettere sui fatti della città
Avanti senza il Pd
Mi sembra che le divisioni all’interno del Pd stiano raggiungendo una sintesi unitaria che va contro quelle che sono state le nostre richieste fatte in questi mesi nel blog e nei pochi momenti di confronto pubblico avuti a disposizione.
Se ho capito bene è stato presentato un “documento” dal segretario ed un “contributo” da altri membri della direzione entrambi basati su un giudizio positivo sull’operato dell’amministrazione in scadenza ma divergenti su alcuni punti programmatici. Mi sembra quindi chiaro che nessuno ha avuto il coraggio di assumersi la responsabilità di quello che è successo in questi anni e che la famosa “campagna di ascolto”, prima vanto e ora qualcosa da nascondere e da non tenere più in considerazione, ha messo in evidenza e cioè che siamo stati governati male.
Il giudizio sull’amministrazione doveva essere lo spartiacque per capire le reali intenzioni future, al di là delle tante parole fumose dette solo per intorbidare le acque. Dopo queste dichiarazioni lo spartiacque è stato oltrepassato e quindi cadono tutte le speranze riposte nel Pd. Oltretutto si dice che verrà elaborato un documento unitario da portare in coalizione, passando di fatto alla fase successiva e saltando a piedi pari il confronto con gli elettori.
Quindi avevo ragione quando affermavo che, all’interno del Pd, per partecipazione si intende comunicazione, cioè partecipazione alle decisioni già prese e non nel momento della loro elaborazione. Dopo queste considerazioni non mi resta che sperare che vada avanti la volontà di creare qualcosa di alternativo che, stando così le cose, avrà tutto il mio appoggio e, per quanto possibile, il mio impegno.
Stampa l'articolo | Questo articolo è stato pubblicato da lucianofiorani il 31 gennaio 2011 alle 00:03, ed è archiviato come POLITICA. Puoi seguire i commenti a questo post attraverso RSS 2.0. Sia i commenti sia i ping sono disattivati. |
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circa 14 anni fa
credo che il mio omonimo abbia detto tutto!
circa 14 anni fa
Quoto e aggiungo: se qui il PD candidasse a sindaco il cavallo di caligoniana (mi si perdoni il termine) memoria, domani ce lo ritroveremmo come sindaco.
circa 14 anni fa
Se gli aventi diritto sono 7200 e gli stranieri più di 1300, la somma fa 8500. Siccome il totale dei residenti è 8800 questo significa che i minorenni italiani a Chiusi sono 300? Va bene che la natalità è in forte declino ma i conti non tornano comunque.
circa 14 anni fa
Ma che c’entrano gli stranieri? Io faccio riferimento ai 7.200 elettori aventi diritto, numero “stabile” da almeno 15 anni!
E poi, il Pd ha perso voti che aveva ottenuto alla prima presentazione, nel 2008, alle politiche, dove gli stranieri non votarono.
Il declino è nell’elettorato proprio del partito di maggioranza. Non a caso il dato emergente dal 2002 in poi è sempre stato il “non voto”, ormai al 35%, primo partito in termini assoluti. Il Pd perde consenso perchè non rappresenta più il popolo della sinistra, ma altri blocchi sociali, perchè preenta candidati poco credibili, perché non propone nulla su nulla, perché nonostante tante parole sul partito nuovo ha ancora i dirigenti che c’erano nel vituperato Pci e nella Dc… L’alternativa secondo me è possibile. Purché non sia una copia del Pd.
circa 14 anni fa
Evidentemente non mi sono spiegato. Se per dimostrare il declino dei votanti si utilizzano SOLTANTO i numeri assoluti, come fa Marco (Lorenzoni), non si tiene conto che è cambiata la struttura della popolazione.
circa 14 anni fa
Paolo, con tutto il rispetto, credo che se il 15% della popolazione è straniera c’entri come il due a briscola con la crisi del PD. Il motivo di fondo secondo me è quello dei fatti incontrovertibili che diceva Lorenzoni sopra, anche perchè credo che anche tu sia d’accordo di leggere questa generale impotenza, che non suona -almeno a me- come un attacco, ma come una mancanza di capacità critica strutturale, soprattutto generata dal modo di come a Chiusi si è avvezzi a dibattere o a non dibattere le questioni (più a non dibattere che a dibattere per la verità). Quando negli altri articoli (Sorbera per esempio) si è detta la differenza fra conducente e manovratore, almeno io l’ho intesa che l’attuale gruppo dirigente non abbia la forza di esprimere una visione comune e così facendo è permeabile e si affermano le volontà verticistiche decise altrove. Vediamo anche che nei paesi circonvicini, anche in Umbria per esempio, nonostante le difficoltà oggettive, degli sbocchi li hanno trovati senza implodere più di tanto. Saranno sbocchi non permanenti, tattici, ma comunque la politica è uscita allo scoperto, si è discusso fino allo scannarsi, ma delle soluzioni sono uscite. Qui invece no, ed è questo che produce nella gente divisione e sgomento e da qui ad arrivare a liste civiche (che a me non piacciono in teoria) non è che ci corra tanto. Allora mi chiedo: forse sono o non sono vere le questioni di questa quantità di ipercritici che si affanna a ripetere le stesse cose per quindicine di giorni a fila? Forse lo sono, ed allora se lo sono, quel partito va aiutato a partorire la politica, anche con taglio cesareo, che farebbe il bene della puerpera e di chi gli stà intorno. Ecco perchè chi ci milita coscientemente -e c’è chi è così- deve trovare la forza e le ragioni del cambiamento di rotta e di non farsi trovare sprovveduto davanti ai fatti compiuti. Perchè poi i fatti si compiono ed è bene saperlo. Come negli aereoporti :”this is the final and last call….”.
circa 14 anni fa
Marco (Lorenzoni) c’è da considerare però che negli ultimi anni la popolazione di Chiusi ha subito un grande mutamento. Poco meno del 15% della popolazione è straniera e quindi non può o non vuole votare. Dico non vuole perchè alle elezioni europee e amministrative gli stranieri comunitari potrebbero votare, previa iscrizione in un albo speciale.
circa 14 anni fa
Il Pd perde consenso (più di 1.500 voti da quando è nato) e nessuno sembra preoccuparsi, in quel partito; non risponde agli “attacchi”, produce documenti che nessuno conosce (tranne pochissimi dirigenti); si divide praticamente su tutto, ma all’esterno dice che “è normale dialettica interna”, non decide su nulla e spiega che ciò è dovuto al fatto che è un grande partito (mica tanto grande a pensarci bene) e per sentire tutti ci vuole tempo; nei fatti e non solo a parole dimostra di essere legato ad interessi ben precisi (comitati d’affari o no, gli interessi sono evidenti), per anni ha fatto scelte di propaganda più che per il bene del paese… Insomma, un partito così si può dire “democratico” e di sinistra? Credo che cercare una alternativa sia non solo necessario, ma anche doveroso…
circa 14 anni fa
Innanzitutto il tempo perso non esiste perchè se si portassero delle motivazioni oggettive su argomenti principi, sarebbero cose che se ne potrebbe discutere e/o controbattere e quindi opinabili comunque.Propendo più per la seconda ipotesi quella che non abbia le motivazioni per farlo, e questo non mi appare tanto positivo perchè tutti ci si può sbagliare(in primis chi la pensa in maniera fortemente critica)ma l’oggettività dei risultati della politica portata avanti sin’ora sono-mi sembra-
sotto gli occhi di tutti :notevoli somme spese sulla paventata necessità della pensilina,modalità di realizzazione dei marciapiedi, ma soprattutto reticenze su Quercialpino e sulle operazioni destinate a tale scopo, diatribe interne e divisioni, gruppi dirigenti che dicono di preparare documenti e che per loro diatribe interne non li esternano, probi viri che non esistono nel senso che fanno ritardare strategicamente le proprie conclusioni sulla vicenda ”gazzzettino”sono le cose che mi vengono in mente per adesso, ma ce ne sarebbero anche altre viste da ”osservatore esterno” e tu dici che la gente non ha le motivazioni per farlo od addirittura che valuti tempo perso il fatto di rispondere perchè tocca sempre a te rispondere ? La gente dovrebbe imparare che il militare in un partito significa condividerne le finalità e le modalità (come trovo che tu faccia nella maniera più onesta ) altrimenti si saluta e si augura buon proseguimento, ma dopo essersi chiariti dentro a tale partito, non rimanendo in silenzio pronti a salire sul prossimo cavallo che se passerà come si annuncia e parecchi critici mi sembra siano di tale opinione, difficilmente potrà essere quello che porterà Chiusi fuori dal decennale guado dove si trova adesso. Ma certamente gli ipercritici si possono sempre sbagliare ma meriterebbero di essere controbattuti nelle loro affermazioni se si riconoscano non idonee e non vere. Non ci vorebbe mica tanto invece di ventilare querele come mi sembra sia successo ?
circa 14 anni fa
No la risposta riguardava la pubblicazione del documentino/documentone(come li hai definiti te) e comunque io non ti ho mai detto di andare via dal Pd (non ho nè il potere,nè il motivo),ma ben altre cose. La mia considerazione non era rivolta a voi(che esprimete dei pensieri, secondo voi giusti) ma ad altri frequentatori del blog e la ripeto: ma nessuno si sente di rispondere a Luciano Fiorani (per es.), quando dice che il PD è in mano ad un comitato d’affari? Quindi, o questo blog è letto solo da gente che la pensa come voi (e quindi perderebbe anche il suo fascino), o molta gente che vi legge ritiene che rispondervi sia tempo perso o non ha le motivazioni per farlo.
circa 14 anni fa
Ma perché un parere discordante viene scambiato per un attacco? Perché invece che rispondere con argomenti si risponde invocando le guerre sante a difesa del fortino minacciato dagli infedeli? Mi sembra che Paolo Scattoni, oltretutto iscritto al Pd, abbia fatto delle richieste più che legittime alle quali nessuno ha mai risposto. Mi sembra che anche io, ex iscritto ed ex dirigente che ho sempre votato per il Pd e precedenti, abbia solo fatto notare come i comportamenti dei dirigenti, secondo me, non siano in linea con lo spirito statutario del partito. Allora mi si risponda dicendo che sbaglio e, nel caso, mi si dica il perché. Mi si dimostri con argomenti seri che il comportamento dei dirigenti è giusto. In vita mia ho ammesso diverse volte di essermi sbagliato, lo potrei fare anche questa volta, ma di fronte a prove consistenti. Invece, come Berlusconi, ci si arrocca dietro il consenso, come se il consenso fosse sufficiente a giustificare ogni tipo di comportamento. E poi quale consenso? Quello di chi va a votare turandosi il naso perché messo di fronte al dilemma “o bere o affogare”? Come molti hanno dichiarato di fare ultimamente anche a Chiusi e come purtroppo dovranno fare anche questa volta? Mi sembra che Marco Lorenzoni abbia dimostrato il notevole calo di consenso delle ultime tornate elettorali. Qualcuno si è preoccupato dei motivi che lo hanno provocato? Simone Agostinelli ha mille ragioni quando dice che nessuno ha il coraggio di dire ciò che pensa a riguardo ma sono proprio questi silenzi che fanno pensare che le cose che dice Luciano Fiorani nel suo commento siano vere.
circa 14 anni fa
Se la risposta era quella “se non riesci a condividere quello che i dirigenti di partito ti puoi accomodare”, mi dispiace ma non è proprio adeguata. Una lettura dei principi fondativo del PD è la vera risposta al quesito. Poi discutiamo.
circa 14 anni fa
solo a margine vorrei dire che dei vittimismi non se ne può più, simone(agostinellei) da persona intelligente quale è dovrebbe capire che ormai sta mettendo in discussione dei fatti che sono di fronte agli occhi di tutti coloro i quali vogliono vedere, così facendo si pone al servizio non del suo partito ma di quei pochi che luciano (fiorani) definisce comitato di affari.
I fatti ormai comunque ci portano a superare le questioni sui comportamenti interni al pd, c’è un’unica strada da percorrere se si vuol rendere un servizio alla nostra comunità ed è quella di rendere organica una proposta che raccolga le istanze di discontinuità col passato emerse su questo blog e proveienti anche da vasta parte della nostra comunità.
circa 14 anni fa
Non è vittimismo,ma una semplice costatazione.Ti ho risposto in un post all’altro articolo.
circa 14 anni fa
Invece di insistere con il solito vittimismo, perché non si rispnde alle domande? Io ne avevo posta una molto semplice: perché non si rende pubblico il documento Giglioni e il “contributo” presentato da alcuni in sede di direttivo?
Tu Simone (Agostinelli) se non sono stato informato male sei uno dei firmatari del “supporto”. perché non invii a Chiusnews quel testo?
Io chiedo molto semplicemente trasparenza. la chiedo da quando mi sono iscritto e se questo è un attacco abbiamo due diverse visioni della politica.
circa 14 anni fa
Ma possibile che a questi attacchi al PD, debba rispondere solo e sempre io? Non c’è qualche altro lettore del blog(dei 7000 contatti), qualche altro iscritto, qualche altra voce di Chiusi, che di fronte ad accuse tanti gravi non si senta in dovere di dire qualcosa? L’alternativa è che tutti voi concordate con quanto detto da Fiorani, Cioncoloni e Scattoni (ma questo non spiegherebbe il consenso del partito), o che manca il coraggio di dire apertamente ciò che si pensa.
circa 14 anni fa
Risottoscrivo, e risottoscrivo soprattutto ciò che ha espresso Scattoni quando dice ”si potrebbe forse anche rinunciare a negoziare candidature e posti in giunta” proprio per la veridicità di quanto afferma anche Fiorani.Ormai le cose occorre guardarle per la loro essenzialità e non stemperarsi in inutili sofismi che producono solo la nebbia utile a far sguazzare dentro anche una serie quasi infinita di ”comprimari”.C’è bisogno di nuovo, vero e reale, ed a coloro che hanno ricoperto impegni e poltrone nella vecchia amministrazione un messaggio deve essere fornito chiaro : hanno già dato, e non voglio giudicare se ”dato bene oppure male”, perchè a questo punto si entrerebbe in diatribe dalle quali è difficile uscire e quindi si possono benissimo far da parte e lasciare ad altri i posti deputati alla concretizzazione delle finalità pubbliche.La politica non deve essere vista e vissuta come ”carriera” se no si ritorna ad essere pari pari identici a coloro che si criticano e si tacciano di berlusconismo.E spesso ha sede qui la negatività che devia tutto e rende la politica agli occhi della gente un fatto che appare il contrario della ”nobiltà”, mentre tale dovrebbe essere.Gli ”aggiustamenti in quel senso” lasciamoli agli Scilipoti and Co.Tutto questo può essere- criticabile ben inteso-ma parlare chiaro non guasta mai e ci si fa intendere.
circa 14 anni fa
Il Pd è in mano ad un comitato d’affari. Cosa volete che gliene importi di ascoltare i cittadini. Delle questioni della città più se ne parla e peggio è, secondo i loro interessi.
La ricerca del nuovo sindaco è in funzione degli interessi (Querce al Pino in primis) di quel comitato non certo della città. E si sa bene che di certi argomenti non se ne può parlare in pubblico.
Per questo la trasparenza è oggi più che mai rivoluzionaria. Ed è la via maestra del cambiamento.
Chiusi è ostaggio di pochi affaristi e di un branco di utili idioti, un mix da cui ci si può aspettare solo il peggio.
Bisogna incamminarsi su altre strade.
circa 14 anni fa
Vedi, Paolo Scattoni, tu sai, come lo sanno tanti altri, che il Pd, perlomeno a parole, è stato fondato proprio per far tramontare le vecchie abitudini politiche, abitudini superate, non più in linea con le sfide globali che la società moderna ci propone continuamente e che, per essere vinte, hanno bisogno di partecipazione attiva e di coinvolgimento, abitudini e comportamenti che hanno tenuto lontano dalla politica intere generazioni e che per questo hanno favorito la nascita e la proliferazione del berlusconismo, sia di destra che di sinistra. Allora io, per puro esercizio accademico, perché oramai so di non ottenere nessun risultato, ribalto sui dirigenti le accuse che hanno fatte a te e dico: “che cosa ci stanno a fare nel Pd coloro che lo dirigono senza volerne applicare i principi fondamentali e così facendo ne impediscono il funzionamento catalizzatore della società che avrebbe dovuto avere?”
circa 14 anni fa
Caro Giorgio (Cioncoloni) la democrazia paga sempre, ma è esercizio faticoso. E’ evidente che la dirigenza del PD si stia muovendo con schemi vecchi e superati. Anche se non dichiarato apertamente il prblema della dirigenza è quello di evitare il “riconoscimento” di realtà che non si muovano secondo canoni ufficiali. Così il problema è il Partito Socialista che è rimasto silenzioso in attesa di qualche posto e non con quei cittadini che sino ad ora hanno espresso opinioni e proposte. Quasi venti anni fa il movimento di “scegliamoci il sindaco” non venne preso in considerazione. Alcuni di coloro che si stavano impegnando in quel movimento furono poi cooptati da Ciarini. Operazione del tutto legittima per chi la proponeva e chi l’accettava, avvenne però attraverso canali del tutto riservati. Non sarebbe stato meglio una discussione pubblica di quelle scelte? Allora usava così. Sono però passati tanti anni e oggi si dovrebbe operare alla luce del sole. Si potrebbe forse anche rinunciare a “negoziare” candidature e posti in giunta con forze che non hanno sentito il bisogno di pronunciarsi sulle scelte oggi in discussione (Piano strutturale, Querce al Pino, etc.). Le vecchie abitudini faticano a tramontare.
circa 14 anni fa
Più chiaro di così si muore….siamo al ”rende rationem”dunque o ci avviciniamo a tale soluzione a passi da gigante e viste le cose non poteva andare diversamente da così, è inutile illudersi.Credo,- ma posso sbagliarmi- che il prossimo futuro vedrà la presentazione del candidato in pectore a ridosso del tempo utile per la scadenza e facendo trovare la cittadinanza e la possibile coalizione davanti al fatto compiuto.E’ materia già rivista che viene fuori da una impotenza interna a dirimere la matassa che ha sede nel cemento costitutivo, non in altre parti.Quindi è natura, e contro natura difficilmente si và perchè poi si pagano i prezzi facendo sopportare i costi a tutti.Comunque a questo punto è bene fare ”basta”di tutto perchè tutti-credo-compreso parecchi aderenti al PD non ne potranno più-immagino-di tutta questa diatriba.”Ad ognuno le proprie responsabilità” e questo anche alle possibili coalizioni, tanto per farle rendere più conto(tante volte non lo avessero compreso…) con quale alleato andrebbero a spartire responsabilità di governo.Credo che a brevissimo tempo un altra riunione vada fatta,anche per mostrare chi sia il ”vero grillo parlante” e da quale pulpito venga la predica.
circa 14 anni fa
Sono pienamente d’accordo con Paolo Scattoni considerando anche che quanto detto in questi mesi su Chiusinews, perlomeno da parte mia, ma credo anche dalla maggior parte degli intervenuti, era a puro titolo collaborativo e non per secondi fini. Ma questa collaborazione fino ad oggi non è stata accettata, anzi da qualcuno è stata vista come un’interferenza nella libertà di decisione della dirigenza politica, quella stessa dirigenza politica che a Paolo Scattoni, iscritto al Pd, ha chiesto che cosa ci stesse a fare in un partito di cui non condivideva le scelte e dai cui dirigenti non si sentiva rappresentato.
circa 14 anni fa
Intanto credo sia doveroso che il documento e il “contributo” emersi nella direzione del PD siano resi noti. Operazione doverosa almeno per chi milita in quel partito.
Detto questo, a me pare che la preparazione di un programma e la ricerca di disponibilità alla candidatura da parte di un’aggregazione di cittadini debba essere visto positivamente da tutti, compresi i partiti.
Se poi il partito di maggioranza preferisce trattare con espressioni politiche che in questo periodo non hanno proferito parola e non con chi si è mosso con volontà di partecipazione sarà peggio per tutti.
A quel punto sarà chiaro di chi sarà la responsabilità della presentazione di una lista di persone che non hanno trovato risposta alle loro domande da parte di chi doveva darle.